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vivo X300 Ultra e X300s ufficiali: la nuova offensiva mobile punta tutto sulla fotografia professionale

vivo ha alzato il sipario sulla nuova generazione top di gamma dedicata alla fotografia mobile, annunciando ufficialmente vivo X300 Ultra e vivo X300s, due smartphone che vanno a completare una famiglia già composta da X300 standard e X300 Pro. Il messaggio del brand è chiarissimo: non si tratta semplicemente di due nuovi flagship, ma di due dispositivi pensati per portare l’esperienza fotografica da smartphone sempre più vicino a quella di una fotocamera professionale, grazie alla collaborazione con Zeiss, a sensori di grandi dimensioni e a un sistema ottico estremamente ambizioso. I modelli sono già disponibili in Cina, con prezzi a partire da 4.999 yuan per X300s e 6.999 yuan per X300 Ultra, mentre la versione più esclusiva dell’Ultra arriva fino a 11.999 yuan nel Photographer’s Kit.

Fin dal primo sguardo è evidente quale sia la filosofia di prodotto: vivo non vuole soltanto competere nel segmento premium, ma vuole presidiare la fascia dei cameraphone d’élite, quella in cui la qualità dell’immagine, la versatilità focale e il controllo creativo diventano elementi determinanti nella scelta. Non a caso il modello Ultra viene presentato come uno smartphone “designed for professional photography”, con una struttura fotografica evoluta, un design che richiama il mondo delle fotocamere e persino la compatibilità con teleconverter dedicati. Anche X300s, pur collocandosi un gradino sotto, mantiene una vocazione chiaramente fotografica, con sensori ad alta risoluzione, trattamento ottico Zeiss T* e un teleobiettivo pensato per avvicinare il soggetto senza sacrificare nitidezza e stabilità.

Un lancio che rafforza l’identità della serie X300

Con X300 Ultra e X300s, vivo amplia una lineup che in Cina era già rappresentata da X300 e X300 Pro. Il sito ufficiale del marchio mostra infatti tutta la famiglia X300 come parte di una stessa piattaforma premium, ma con un posizionamento molto preciso: X300 Ultra è il manifesto tecnologico della gamma, mentre X300s si propone come soluzione più equilibrata, ma comunque avanzatissima, specialmente per chi mette al primo posto la fotografia e l’autonomia. Questa strategia consente al brand di coprire più fasce di prezzo senza snaturare la propria identità, mantenendo la serie X come riferimento assoluto per chi cerca il massimo nel comparto imaging.

Il contesto competitivo, inoltre, rende questo lancio particolarmente interessante. Nel mercato cinese dei flagship Android, lo scontro si gioca sempre più su tre pilastri: fotocamere, potenza di elaborazione e batteria. vivo risponde con un pacchetto che prova a eccellere in tutte e tre le aree: sensori enormi, chip di ultimissima generazione, schermi AMOLED ad alto refresh rate, memorie velocissime e batterie molto capienti. È una mossa che non mira soltanto a impressionare sulla scheda tecnica, ma anche a consolidare la reputazione del marchio in quella nicchia di utenti evoluti che vogliono uno smartphone capace di produrre immagini credibili anche in ambiti semi-professionali.

vivo X300 Ultra: il cameraphone senza compromessi

Il vero protagonista dell’annuncio è senza dubbio vivo X300 Ultra, il modello che più di ogni altro incarna la visione fotografica del brand. Sotto il profilo tecnico, siamo di fronte a uno smartphone che punta apertamente all’eccellenza assoluta: piattaforma Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5, display AMOLED da 6,82 pollici con risoluzione 3168×1440, refresh rate variabile da 1 a 144Hz, fino a 16GB di RAM e fino a 1TB di memoria interna. A completare il quadro troviamo una batteria da 6.600mAh con ricarica rapida 100W via cavo e 40W wireless, oltre a OriginOS 6 basato su Android 16.

Questa piattaforma hardware dice molto delle intenzioni di vivo. X300 Ultra non nasce come semplice top di gamma generalista, ma come prodotto capace di sostenere elaborazioni fotografiche complesse, registrazione video avanzata, gestione di file pesanti e utilizzo prolungato senza colli di bottiglia. Il processore Snapdragon di ultima generazione, costruito a 3 nm secondo la scheda ufficiale, è affiancato da memorie LPDDR5X Ultra Quad-Channel e storage UFS 4.1, elementi che garantiscono velocità di apertura, scrittura e lettura all’altezza di un dispositivo premium di riferimento.

Il cuore del progetto è la fotocamera

Se però c’è un aspetto che definisce X300 Ultra più di ogni altro, è il comparto fotografico. vivo parla di una vera e propria “Zeiss Master Lenses Collection”, e la dotazione conferma un’impostazione fuori scala. Il modulo posteriore include una Documentary Camera da 200MP basata su Sony Lytia 901, un’ultra grandangolare da 50MP con sensore Sony Lytia 818 e una tele da 200MP Samsung HP0 con stabilizzazione gimbal e zoom ottico 3,7x. Tutte le focali sono state selezionate in modo da coprire scenari molto diversi: reportage, paesaggio, ritratto, dettagli lontani e fotografia creativa.

La camera principale merita un discorso a parte. vivo la definisce Zeiss II Documentary Camera, con focale equivalente 35 mm, apertura f/1.85, sensore da 1/1,12”, autofocus e stabilizzazione ottica. La scelta della focale da 35 mm è molto interessante perché si discosta dal classico approccio ultra-grandangolare delle fotocamere principali da smartphone. Il 35 mm è una focale simbolo della fotografia documentaria e di strada, più naturale nella resa prospettica, più adatta a raccontare scene di vita, ambienti urbani, soggetti inseriti nel contesto. In altre parole, vivo non sta soltanto aumentando i megapixel: sta cercando di definire un’identità fotografica riconoscibile.

Anche la ultra grandangolare appare di alto profilo. Il sensore Sony Lytia 818 da 50MP, con focale equivalente 14 mm, autofocus e OIS, punta a offrire un livello qualitativo superiore rispetto alle classiche ultra-wide “di servizio” viste su molti concorrenti. Significa più dettaglio nei paesaggi, maggiore tenuta nelle architetture, più flessibilità nelle scene in interni e una qualità complessiva coerente con il resto del sistema. È un dettaglio importante, perché su uno smartphone realmente orientato alla fotografia non basta avere una buona lente principale: serve coerenza lungo tutta la catena ottica.

La telecamera da 200MP Samsung HP0 è però l’elemento che rende X300 Ultra particolarmente aggressivo sul piano tecnico. vivo parla di una lente 85 mm equivalente, con stabilizzatore gimbal, apertura f/2.67, autofocus, zoom ottico 3,7x e zoom digitale fino a 105x. Sulla carta è un approccio estremamente ambizioso, perché combina alta risoluzione, focale da ritratto/medio tele e stabilizzazione evoluta. In pratica, significa poter lavorare con maggiore libertà su ritratti, dettagli architettonici, concerti, soggetti a distanza e persino fotografia naturalistica leggera, specialmente con il supporto dei teleconverter dedicati.

I teleconverter Zeiss: un’idea che spinge oltre i limiti dello smartphone

Uno degli aspetti più originali di X300 Ultra è la compatibilità con i teleconverter vivo Zeiss G2 200mm eq. e vivo Zeiss G2 Ultra 400mm eq.. Non è un accessorio di facciata: è il segnale di una strategia ben precisa, che punta a trasformare il telefono in un sistema fotografico modulare. L’utente non acquista soltanto uno smartphone, ma entra in un ecosistema imaging dove il dispositivo può essere arricchito per coprire focali ancora più spinte.

In un mercato in cui molti brand parlano di “fotografia professionale” limitandosi a elaborazione software e filtri, vivo prova a differenziarsi puntando anche su un’estensione fisica delle possibilità di scatto. Il teleconverter da 200 mm equivalenti e quello da 400 mm equivalenti permettono, almeno in teoria, di affrontare con più efficacia fotografia sportiva, naturalistica, dettagli di viaggio e scene in cui la distanza dal soggetto è parte integrante del racconto. È una scelta coraggiosa perché porta il linguaggio fotografico tradizionale dentro l’universo smartphone, e lo fa con il supporto di un marchio storico come Zeiss.

Video di livello alto, non solo foto

vivo non si è concentrata soltanto sulla fotografia statica. Secondo la copertura del lancio, X300 Ultra supporta registrazione video avanzata fino a 8K, con funzioni come 4K multi-focal a 120 fps, registrazione 10-bit Log e compatibilità con workflow ACES in post-produzione. Sono caratteristiche che parlano direttamente a creator, videomaker mobili e utenti che desiderano margine in color grading e montaggio.

Questo punto è fondamentale perché oggi il vero smartphone fotografico non può più limitarsi alla resa dei JPEG o dei RAW: deve essere uno strumento credibile anche per i video. L’idea di avere un dispositivo compatto che riprende in alta qualità, con profili colore più adatti alla post-produzione, amplia enormemente il pubblico potenziale del prodotto, che va dal creator social al documentarista leggero, fino al professionista che cerca una camera secondaria sempre pronta in tasca.

Display, autonomia e costruzione: un flagship a tutto tondo

Sul fronte multimediale, X300 Ultra integra un pannello AMOLED da 6,82 pollici, con rapporto 19,8:9, copertura 100% P3, supporto HDR, contrasto dichiarato di 8.000.000:1 e densità di 510 ppi. Sono numeri che collocano il dispositivo nella fascia più alta del mercato e che risultano coerenti con il suo target: chi scatta e gira video con lo smartphone ha bisogno di uno schermo ampio, definito, accurato e fluido, utile sia per comporre sia per verificare il materiale prodotto direttamente in mobilità.

La batteria da 6.600mAh rappresenta un altro elemento molto importante. Un cameraphone spinto, con sensori complessi, schermo ad alta risoluzione e registrazione video avanzata, ha bisogno di un’autonomia convincente. vivo ha scelto una capacità abbondante, abbinata a ricarica cablata da 100W e wireless da 40W. Questo significa poter usare il telefono in maniera intensiva per tutta la giornata e recuperare rapidamente energia quando serve, una condizione essenziale per chi viaggia, crea contenuti sul campo o lavora spesso lontano da una postazione fissa.

Dal punto di vista costruttivo, il modello misura 162,98 x 76,81 x 8,19 mm nella versione nera e 8,49 mm nelle finiture verde e argento, con peso compreso tra 232 e 237 grammi. Non è uno smartphone leggero, ma è anche il prezzo da pagare per ospitare un modulo fotografico di questo livello, una batteria così capiente e una struttura che vuole trasmettere solidità. La copertura di terze parti parla inoltre di certificazione IP68/IP69 e di connettività avanzata con Wi-Fi 7, NFC, IR, USB-C e lettore d’impronte 3D a ultrasuoni.

La Satellite Communication Edition: il modello più esclusivo

Tra le varianti annunciate spicca la Satellite Communication Edition, disponibile con 16GB di RAM e 1TB di memoria interna. È una configurazione che punta chiaramente all’utente più esigente, non solo in termini di spazio di archiviazione e multitasking, ma anche di connettività in contesti particolari. La scheda ufficiale conferma che la comunicazione satellitare è riservata proprio a questa versione da 16GB/1TB, oltre ad alcune configurazioni incluse nel kit fotografico.

Si tratta di un’aggiunta che rafforza ulteriormente il posizionamento “pro” del dispositivo. La comunicazione satellitare non è una funzione da grande pubblico, ma una caratteristica che parla a viaggiatori, professionisti, utenti outdoor e a chi vuole un device premium con il massimo della dotazione possibile. In un top di gamma votato al lavoro creativo e all’utilizzo in movimento, è una scelta perfettamente coerente.

vivo X300s: meno estremo, ma molto più che “semplice alternativa”

Se X300 Ultra rappresenta l’espressione più avanzata della filosofia imaging di vivo, X300s non va letto come un semplice modello ridimensionato. Al contrario, è un flagship estremamente competitivo che combina camera principale da 200MP, tele da 50MP, ultra-wide da 50MP, batteria da 7.100mAh e processore MediaTek Dimensity 9500. In molti casi, per equilibrio generale, potrebbe perfino risultare il modello più interessante per una fetta ampia di utenti evoluti.

La dotazione tecnica parla chiaro: display AMOLED da 6,78 pollici con risoluzione 2800×1260, refresh rate 1-144Hz, fino a 16GB di RAM e 1TB di archiviazione, batteria molto generosa e ricarica rapida fino a 90W via cavo e 40W wireless. Anche qui troviamo OriginOS 6 basato su Android 16, speaker stereo, sensore d’impronte 3D a ultrasuoni, Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4, NFC, GPS, IR e USB-C. In sostanza, X300s mantiene tutte le fondamenta di un vero top di gamma, pur con una filosofia più bilanciata e un prezzo d’accesso sensibilmente più basso rispetto all’Ultra.

La fotocamera di X300s: qualità alta, impostazione più democratica

Il comparto fotografico di X300s è composto da una camera principale Zeiss da 200MP con sensore Samsung HPB, da una super tele da 50MP Sony Lytia 602 con stabilizzazione APO, zoom ottico 3x e da una ultra grandangolare da 50MP JN1. La fotocamera frontale è da 50MP con autofocus. Il brand sottolinea anche la presenza del rivestimento Zeiss T* su più lenti, pensato per migliorare purezza dell’immagine e controllo dei riflessi.

La camera principale usa un sensore da 1/1,4” con apertura f/1.68 e OIS. Anche in questo caso siamo di fronte a una configurazione di fascia altissima, capace di generare immagini ad altissimo dettaglio e di offrire margine per crop, reframing e post-produzione. L’idea di vivo, qui, è piuttosto evidente: portare nella fascia “sub-Ultra” una qualità fotografica che fino a poco tempo fa era riservata solo ai modelli più costosi, senza trasformare X300s in un prodotto castrato o puramente derivativo.

La super tele Zeiss APO da 50MP, con sensore Sony Lytia 602, focale equivalente 70 mm, zoom ottico 3x, zoom digitale 100x, OIS e capacità macro fino a 20x, sembra pensata per offrire versatilità concreta nel quotidiano. Non ha l’aggressività assoluta dell’85 mm da 200MP dell’Ultra, ma potrebbe risultare più immediata e più sfruttabile per molti utenti, soprattutto nei ritratti, nei dettagli urbani, nei viaggi e nelle scene in cui serve avvicinare il soggetto senza complicare troppo il flusso di scatto.

L’ultra grandangolare da 50MP con sensore JN1, autofocus e trattamento Zeiss T* completa un sistema fotografico coerente e molto più avanzato della media. Anche qui non si tratta della classica camera secondaria messa per fare numero: vivo vuole che ogni focale sia realmente utile, e questo è uno degli elementi che distingue gli smartphone davvero orientati all’imaging dai semplici flagship “con tanti megapixel”.

X300 Ultra contro X300s: due filosofie, un’unica direzione

Il confronto tra i due modelli è molto interessante perché racconta una strategia chiara. X300 Ultra è il dispositivo manifesto, quello che deve stupire, fare da vetrina tecnologica e mostrare fin dove può arrivare vivo nel mobile imaging. X300s, invece, è il modello che prova a tradurre parte di quella ambizione in un prodotto più accessibile, con un equilibrio potenzialmente migliore tra prezzo, peso, autonomia e usabilità quotidiana.

Sul piano fotografico, Ultra si distingue per la combinazione di tre focali molto forti, sensori più grandi in alcuni punti chiave, tele da 200MP con gimbal stabilization, supporto ai teleconverter e registrazione video più avanzata fino a 8K. X300s risponde con una formula più “snella”, ma comunque potentissima, in cui la batteria da 7.100mAh diventa un argomento molto forte per chi usa spesso lo smartphone come strumento di lavoro o di produzione contenuti. In altre parole, uno punta alla massima ambizione possibile, l’altro alla massima razionalità possibile senza rinunciare alla fascia premium.

Anche lato chip la differenza è netta ma sensata. Snapdragon 8 Elite Gen 5 per X300 Ultra e Dimensity 9500 per X300s indicano due approcci diversi: il primo più orientato alla leadership assoluta, il secondo alla competitività prestazionale con una probabile ottimizzazione su consumi e costi. Entrambi, però, appartengono alla nuova generazione di piattaforme flagship e consentono ai dispositivi di restare pienamente allineati al segmento premium del 2026.

Scheda tecnica e fotografia: perché vivo insiste tanto su sensori e ottiche

Un elemento che emerge con forza dal materiale ufficiale è la volontà di vivo di far percepire il sistema fotografico non come un insieme di numeri, ma come una vera architettura ottica integrata. Sensori grandi, focali equivalenti dichiarate, rivestimenti Zeiss T*, stabilizzazione professionale, teleconverter opzionali: tutto contribuisce a raccontare un prodotto in cui la qualità non dipende soltanto dal software.

Questa impostazione è particolarmente interessante oggi, perché il mercato smartphone è arrivato a un punto in cui quasi tutti i flagship scattano bene in condizioni favorevoli. La differenza vera si vede quando serve mantenere coerenza cromatica tra le lenti, quando cambiano le condizioni di luce, quando si lavora su ritratti complessi, quando si vogliono crop credibili o video più seri. Ed è proprio lì che vivo vuole far valere il peso della partnership con Zeiss e l’approccio quasi “fotografico” al design delle focali.

Prezzi: dall’accesso premium al kit per fotografi

La politica di prezzo conferma il posizionamento premium dell’intera gamma. vivo X300 Ultra parte da 6.999 yuan per la versione 12/256GB, sale a 7.499 yuan per la 12/512GB, a 7.999 yuan per la 16/512GB, arriva a 8.999 yuan per la 16GB/1TB Satellite Communication Edition e tocca 11.999 yuan per la 16GB/1TB Photographer’s Kit.

vivo X300s, invece, parte da 4.999 yuan per la configurazione 12/256GB, passa a 5.499 yuan per la 12/512GB, a 5.999 yuan per la 16/512GB, a 6.999 yuan per la 16GB/1TB e a 7.999 yuan per la 16GB/1TB Photographer’s Kit. Tradotti in euro in maniera indicativa, i prezzi partono da circa 629 euro per X300s e da circa 881 euro per X300 Ultra, almeno secondo le conversioni riportate nella copertura del lancio e nei dati che accompagnano l’annuncio.

Questi numeri raccontano bene il tipo di pubblico a cui vivo si rivolge. Non siamo davanti a prodotti “value for money” nel senso tradizionale del termine, ma a dispositivi che vogliono essere percepiti come strumenti premium per appassionati avanzati, creator, professionisti dell’immagine e utenti che desiderano il massimo possibile in un telefono. Il Photographer’s Kit, in particolare, rafforza l’idea di un ecosistema che non vende solo hardware, ma anche un’immagine aspirazionale molto precisa.

Disponibilità e scenario globale

Al momento del lancio, i nuovi modelli risultano già disponibili in Cina attraverso i canali ufficiali del brand. Per quanto riguarda la distribuzione internazionale, la situazione appare più incerta: alcune fonti riportano l’intenzione di portare almeno X300 Ultra su mercati globali nel corso del 2026, ma al momento non risultano ancora dettagli definitivi su prezzi e disponibilità internazionale.

Questo aspetto è particolarmente rilevante per gli utenti europei, perché i top cameraphone cinesi spesso arrivano sui mercati globali in tempi diversi o con disponibilità selettive. L’eventuale sbarco fuori dalla Cina potrebbe trasformare X300 Ultra in uno dei nomi più discussi del 2026 nel segmento photo flagship, soprattutto se il brand deciderà di mantenere intatta la configurazione fotografica annunciata al debutto.

Perché questi modelli sono importanti nel 2026

Il valore di X300 Ultra e X300s non sta soltanto nei numeri impressionanti della scheda tecnica. Quello che rende questi smartphone significativi è il fatto che rappresentano bene la fase attuale del mercato mobile: la battaglia non si combatte più solo su potenza e design, ma sulla capacità di trasformare il telefono in uno strumento creativo sempre più sofisticato. vivo sembra aver compreso perfettamente questa direzione e ha costruito i due dispositivi proprio intorno a questa idea.

X300 Ultra, in particolare, incarna la tendenza dei cameraphone a diventare oggetti ibridi: smartphone, macchina fotografica tascabile, strumento video e piattaforma creativa personale. X300s, invece, dimostra che questa trasformazione può essere declinata anche in un prodotto più accessibile e potenzialmente più vendibile, senza rinunciare a componenti da vera fascia alta. Insieme, i due modelli raccontano una vivo sempre più convinta che il futuro della serie X passi dalla fotografia professionale mobile.

Con il debutto di vivo X300 Ultra e vivo X300s, il marchio cinese rilancia in modo deciso la propria ambizione nel segmento dei flagship fotografici. X300 Ultra è il modello che punta a stupire senza compromessi, con una camera principale da 200MP su Sony Lytia 901, una tele da 200MP con gimbal stabilization, compatibilità con teleconverter Zeiss, registrazione video fino a 8K, Snapdragon 8 Elite Gen 5 e un pacchetto tecnico da assoluto riferimento. X300s, dal canto suo, si presenta come un flagship più equilibrato ma tutt’altro che secondario, con camera principale da 200MP, super tele da 50MP, batteria da 7.100mAh e un prezzo d’ingresso molto più accessibile.

La sensazione, osservando il progetto nel suo insieme, è che vivo non si sia limitata ad aggiornare una linea esistente. Ha cercato piuttosto di costruire una dichiarazione d’intenti: mostrare che uno smartphone può ancora evolvere in modo significativo quando il focus viene posto sulla qualità dell’immagine, sulla coerenza delle focali, sulla collaborazione con un marchio ottico storico e su un ecosistema di accessori che amplia davvero le possibilità creative. Se il 2026 sarà l’anno della fotografia mobile estrema, vivo ha tutte le intenzioni di esserne una delle protagoniste principali.

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