Il CES 2026 si apre a Las Vegas con una sensazione chiara e condivisa da chiunque attraversi i padiglioni: l’intelligenza artificiale non è più una funzione, ma un’infrastruttura. Non è più qualcosa che attiviamo con una domanda, un comando vocale o un click. Qui l’IA è ovunque, silenziosa, distribuita, connessa. È il sistema nervoso che collega televisori, elettrodomestici, computer, sensori per la salute, batterie di nuova generazione e, sempre più spesso, robot.
La promessa che attraversa l’intero CES 2026 è ambiziosa: dispositivi capaci di capire cosa ci serve prima ancora che lo chiediamo. Non più tecnologia reattiva, ma tecnologia predittiva, che osserva il contesto, impara dalle abitudini e agisce in autonomia per semplificare la vita quotidiana.
Dall’IA “che risponde” all’IA “che connette”
Per anni l’intelligenza artificiale è stata raccontata come uno strumento: un assistente capace di fornire risposte rapide, migliorare le foto, riassumere testi o trascrivere riunioni. Al CES 2026 questa fase sembra definitivamente superata. L’IA diventa il collante invisibile tra i dispositivi, una piattaforma che mette in comunicazione oggetti diversi e li trasforma in un ecosistema coerente.
Televisori che dialogano con l’illuminazione della casa, frigoriferi che comprendono le abitudini alimentari, lavatrici che regolano i cicli in base al carico reale e non a programmi preimpostati, sensori che monitorano il benessere fisico e ambientale. La tecnologia smette di essere un insieme di prodotti separati e diventa un’esperienza continua.
Hisense e la nuova era dei grandi schermi
Tra i protagonisti assoluti di questo primo giorno c’è Hisense, brand che negli ultimi anni ha registrato una crescita impressionante, diventando un riferimento globale nel settore dei grandi schermi e dell’innovazione video. Oggi Hisense opera in oltre 160 Paesi, con decine di uffici e parchi industriali, e ha conquistato la leadership nella categoria Laser TV.
In occasione dei prossimi Mondiali di calcio, di cui il marchio è partner, viene presentata la Hisense Élite Collection, una linea che punta a ridefinire l’esperienza di visione domestica. Ma la vera protagonista è la nuova tecnologia RGB MiniLED evo.
Con RGB MiniLED evo, la resa cromatica raggiunge livelli vicinissimi ai limiti della percezione umana. I colori non sono più semplicemente accurati: diventano profondi, tridimensionali, vivi. Dal palco si parla di immagini che “acquistano un cuore”, e il paragone non è casuale: questi televisori si avvicinano sempre di più ai monitor professionali utilizzati in fotografia, televisione e cinema.
Accanto ai nuovi TV, Hisense mostra anche un nuovo proiettore di fascia altissima e un mega schermo fino a 163 pollici basato su tecnologia microLED MXS a quattro colori primari, capace di coniugare dimensioni spettacolari, luminosità elevata e fedeltà cromatica. Una soluzione che non guarda solo al mercato consumer, ma anche a contesti professionali, eventi e installazioni premium.
Samsung e l’idea di una tecnologia che si prende cura delle persone
Uno degli eventi più affollati dell’intera giornata è The First Look, la presentazione di Samsung. Dal palco, il CEO TM Roh delinea una visione chiara: un’intelligenza artificiale sempre più integrata nella vita quotidiana, capace di “prendersi cura” delle persone.
Per Samsung, l’IA non deve essere invasiva né complessa. Deve funzionare in sottofondo, collegare i dispositivi, capire cosa succede in casa e anticipare i bisogni, diventando una sorta di compagno digitale silenzioso.
Nel vastissimo spazio espositivo del brand spiccano diversi prodotti simbolo di questa visione:
Il primo televisore Micro RGB da 130 pollici al mondo, una dichiarazione di potenza tecnologica e di ambizione sul fronte dell’intrattenimento domestico.
Nuovi TV OLED ultrasottili, pensati per integrarsi con l’arredamento e scomparire visivamente quando non sono in uso.
Galaxy Trifold, lo smartphone che si ripiega in tre, anticipando un nuovo modo di intendere mobilità e multitasking.
WiFi Music Studio, un sistema audio completamente wireless che unisce design, qualità sonora e semplicità d’uso.
Ma è sugli elettrodomestici che Samsung spinge di più il concetto di IA come infrastruttura. Frigoriferi, lavatrici, asciugatrici e robot per la pulizia diventano nodi di una rete intelligente, capaci di condividere informazioni, adattarsi alle abitudini familiari e ottimizzare consumi, tempi ed energie.
LG e la visione della “casa senza fatica”
Se Samsung parla di cura, LG parla apertamente di libertà. Dal palco del CES, il CEO introduce una filosofia chiara: la tecnologia non deve solo semplificarsi, deve semplificare la vita delle persone.
Nasce così il concetto di “casa senza fatica”, un ambiente in cui intelligenza artificiale, persone e spazi lavorano insieme per ridurre stress, carico mentale e lavoro fisico. L’obiettivo non è fare meno cose, ma fare meglio ciò che conta, lasciando alla tecnologia i compiti ripetitivi e logoranti.
Il simbolo di questa visione è Cloid, un robot domestico pensato per affiancare le persone nelle attività quotidiane: dalla gestione della lavatrice al riordino, fino al supporto in cucina. Non un semplice gadget, ma un’anticipazione concreta di ciò che potrebbe diventare normale nel giro di pochi anni.
Sul fronte dei prodotti, LG presenta il nuovo OLED evo AI Wallpaper TV, il primo televisore OLED true wireless al mondo, con refresh rate elevatissimo e uno spessore incredibile: solo 9 millimetri, quanto una matita. Un oggetto che si fonde con l’ambiente e trasforma lo schermo in un elemento architettonico.
Acer e l’evoluzione dell’informatica personale
In un CES dominato da IA, schermi e smart home, Acer prova a portare innovazione in un settore spesso percepito come maturo: quello dei computer portatili.
Il nuovo Swift 16 AI colpisce per il design leggero e per una soluzione originale: il touchpad aptico più grande al mondo, capace di trasformarsi all’occorrenza in una vera e propria tavoletta grafica utilizzabile con pennino. Un’idea pensata per creativi, professionisti e studenti che cercano flessibilità senza rinunciare alla portabilità.
Acer aggiorna anche la linea Predator, con i nuovi Helios Neo 16S AI, prodotti che cercano un equilibrio tra prestazioni elevate, mobilità e versatilità. Laptop pensati per lavorare di giorno e giocare la sera, senza compromessi evidenti.
NVIDIA e la promessa di un’IA collaborativa
Uno dei momenti più iconici del primo giorno è senza dubbio la presentazione di NVIDIA. Oltre cinquemila persone assistono all’intervento del CEO Jensen Huang, accolto come una vera rockstar.
Il messaggio è forte e diretto: il 2026 sarà un anno rivoluzionario per l’intelligenza artificiale. NVIDIA punta su modelli di IA collaborativi, aperti, capaci di lavorare insieme, con l’obiettivo di creare robot e sistemi in grado di comprendere il mondo reale, interpretare i contesti e ragionare, non solo eseguire comandi.
È una visione che guarda oltre il software e punta dritto al mondo fisico: robot, automazione avanzata, interazione uomo-macchina sempre più naturale.
I grandi trend emersi nel primo giorno
Dal primo giorno del CES 2026 emergono alcuni filoni chiari:
– L’intelligenza artificiale è ovunque, ma soprattutto è invisibile: lavora in background, collega dispositivi, prende decisioni.
– I grandi schermi tornano protagonisti, con diagonali sempre più estreme e tecnologie che puntano su colore, luminosità e precisione.
– La casa diventa un ecosistema intelligente, non più una somma di elettrodomestici connessi, ma un ambiente che comprende chi lo vive.
Il primo giorno del CES 2026 racconta una svolta netta: la tecnologia non aspetta più le nostre richieste. Osserva, apprende, prevede. Diventa proattiva.
Se le promesse viste a Las Vegas verranno mantenute, il futuro prossimo sarà fatto di case che collaborano con noi, schermi sempre più realistici, dispositivi che lavorano in silenzio per ridurre lo stress quotidiano. Un futuro in cui l’intelligenza artificiale non è più protagonista sul palco, ma dietro le quinte della nostra vita di ogni giorno.


