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iPad Pro con chip M5: il nuovo riferimento per creatività, produttività e AI “on-device”

Con il nuovo iPad Pro con chip M5, Apple ridefinisce ancora una volta l’idea stessa di tablet professionale. Non è un semplice aggiornamento: è un progetto che porta l’intelligenza artificiale on-device al centro dell’esperienza, con un SoC di nuova generazione realizzato a 3 nm di terza generazione, una GPU a 10 core arricchita da Neural Accelerator in ogni core, una CPU fino a 10 core, e un Neural Engine a 16 core pronto a spingere app e flussi di lavoro creativi dove i precedenti modelli non arrivavano. Il tutto su un design sottilissimo — 5,1 mm sul 13″ e 5,3 mm sull’11″ — con display Ultra Retina XDR di classe top, con tecnologia OLED tandem e opzione vetro nanotexture per chi lavora spesso in ambienti luminosi.

Secondo Apple, le prestazioni AI segnano un balzo fino a 3,5× rispetto al modello M4 e fino a 5,6× rispetto a iPad Pro con M1. Tradotto: generazione di immagini, upscaling video, filtri e ricostruzioni complesse diventano più rapidi e soprattutto più “locali”, con minore dipendenza dal cloud. Per chi vive di grafica, video ed esperienze interattive, questo significa workflow più fluidi e tempi morti ridotti.


Design ultrasottile, due formati, due colori

iPad Pro M5 arriva in due tagli, 11″ e 13″, entrambi nelle colorazioni argento e nero siderale. La scocca in alluminio riciclato è rifinita con la cura tipica della linea Pro, ma la novità che colpisce è lo spessore: 5,3 mm per l’11″ e appena 5,1 mm per il 13″. Nonostante la silhouette, la sensazione è di rigidità e solidità, con un bilanciamento dei pesi che aiuta la presa anche durante sessioni lunghe con Apple Pencil o quando si usa la Magic Keyboard come un vero laptop.

Misure e pesi in sintesi:

  • iPad Pro 11″: 249,7 × 177,5 × 5,3 mm – 444 g (Wi-Fi), 446 g (Wi-Fi + Cellular)

  • iPad Pro 13″: 281,6 × 215,5 × 5,1 mm – 579 g (Wi-Fi), 582 g (Wi-Fi + Cellular)

Perché è importante: uno chassis così sottile, con un pannello OLED tandem e una piattaforma M5 completa, rende l’iPad Pro una macchina davvero portatile, ma senza compromessi visivi o di potenza.


Ultra Retina XDR: OLED tandem, ProMotion e nanotexture

Il display è uno dei protagonisti. Parliamo di OLED tandem con ProMotion 10–120 Hz, True Tone, laminazione completa e rivestimento antiriflesso. La luminosità raggiunge 1.000 nit in SDR e 1.600 nit di picco in HDR, con contrasto 2.000.000:1: neri profondi, colori saturi, evidenze luminose naturali. Per chi lavora con pennino e video HDR, l’impatto è immediato: grading più preciso, anteprime fedeli, minor affaticamento.

Risoluzioni:

  • 11″: 2420 × 1668 (264 ppi)

  • 13″: 2752 × 2064 (264 ppi)

Disponibile, sui tagli 1 TB e 2 TB, il vetro nanotexture, una finitura che riduce i riflessi disperdendo la luce ambientale. Non è una semplice “opzione da vetrina”: in ambienti con neon, vetrate o luci dirette, la differenza si vede. Per illustratori, fotografi e montatori, significa valutare contenuti senza aloni o specchiature.

Da ricordare: compatibilità piena con Apple Pencil Pro e Apple Pencil USB-C, con latenza minima e resa cromatica di riferimento per chi lavora in sRGB/Display-P3.

M5: architettura pensata per l’AI

Il chip M5 nasce intorno a tre pilastri: efficienza energetica, grafica con ray tracing accelerato e soprattutto AI nativa.

  • CPU fino a 10 core: 4 performance + 6 efficiency (sui modelli 1 TB/2 TB). Sui tagli 256/512 GB, la CPU è a 9 core (3 performance + 6 efficiency).

  • GPU 10 core con Neural Accelerator su ogni core: l’AI non è confinata al solo Neural Engine; qui entra nel tessuto della grafica.

  • Neural Engine 16 core: inferenza locale, gestione di modelli di linguaggio, visione artificiale, audio e strumenti “generativi” in tempo reale.

  • Memoria unificata con banda fino a 153 GB/s, per spostare asset, frame e tensori senza colli di bottiglia.

  • RAM: 12 GB (256/512 GB) e 16 GB (1/2 TB).

Il punto chiave: la distribuzione dell’intelligenza tra GPU e acceleratori neurali porta vantaggi concreti nelle app che usano modelli di diffusione, upscaling video, scontorno e scomposizione dei livelli, denoise AI e filtri generativi. Meno attese, più anteprime in tempo reale.


I numeri che contano (nel lavoro di tutti i giorni)

Apple fornisce alcuni dati prestazionali che aiutano a capire il salto generazionale:

  • Rendering 3D con ray tracing in Octane X: fino a 6,7× rispetto a iPad Pro con M1 e fino a 1,5× rispetto a M4.

  • Transcodifica video in Final Cut Pro per iPad: fino a 6× rispetto a M1 e fino a 1,2× rispetto a M4.

  • Generazione immagini AI (Draw Things): fino a 4× rispetto a M1 e fino a 2× rispetto a M4.

  • Upscaling video con AI (DaVinci Resolve): fino a 3,7× rispetto a M1 e fino a 2,3× rispetto a M4.

Tradotto in pratica: timeline più reattive, export più rapidi, preview “live” con meno rendering offline. Per uno studio grafico o un creator, significa fare di più nella stessa giornata — o abbassare l’ansia da consegna.


Connettività pro: N1, Wi-Fi 7, Bluetooth 6, Thread e 5G più veloce

Sul fronte reti, iPad Pro M5 porta un chip di rete wireless Apple N1 con Wi-Fi 7, Bluetooth 6 e Thread. Il Wi-Fi 7 spalanca canali più ampi e latenze più basse; il Bluetooth 6 migliora stabilità e capacità di banda con periferiche audio/penne; Thread abilita una migliore integrazione con la smart home.

La versione Wi-Fi + 5G (con eSIM) integra il modem Apple C1X, con prestazioni cellulari fino al 50% più veloci rispetto alla generazione precedente. Il N1 ottimizza anche hotspot personale e AirDrop, soprattutto sulle reti a 5 GHz affollate.

Messaggio forte: condivisione file, sessioni collaborative, preview su monitor esterni e cloud working diventano più fluidi e meno soggetti a colli di bottiglia.


Archiviazione più rapida, sistema più reattivo

Oltre al salto di calcolo, Apple ha aumentato la banda di memoria unificata, accelerato lettura/scrittura dello storage e portato più memoria unificata di base. L’insieme si traduce in app che si aprono più in fretta, progetti pesanti che si caricano con minor attesa, meno “ricaricamenti” dei layer in grafica e video.

C’è poi la ricarica rapida: fino al 50% in 30 minuti con alimentatore USB-C da 60–70 W (l’“alimentatore dinamico Apple 40 W” può arrivare fino a 60 W). In mobilità, mezz’ora può salvare un’esportazione.


iPadOS 26 e Apple Intelligence: l’AI si fa piattaforma

Il nuovo iPad Pro nasce con iPadOS 26, un sistema che integra Apple Intelligence in modo più profondo. Multitasking più maturo, automazioni più intelligenti, strumenti generativi a basso attrito dentro le app creative: l’utente si accorge che iPad “capisce” il contesto, suggerisce azioni, riassume, trascrive, pulisce e genera varianti.

Perché conta: quando CPU, GPU, Neural Engine e software lavorano insieme, l’AI smette di essere “una funzione” e diventa un modo di usare l’iPad, con risposte immediate e offline nei task sensibili (bozze, sketch, reference).

Fotocamere, audio e video: più qualità, meno frizioni

La fotocamera posteriore è da 12 MP f/1.8, con AF con Focus Pixels, zoom digitale 5×, flash True Tone adattivo e video fino al 4K a 24/25/30/60 fps. Davanti c’è la TrueDepth 12 MP f/2.0 in posizione orizzontale, con Center Stage e stabilizzazione cinematografica (HD a 25/30/60 fps). Per meeting e presentazioni, l’inquadratura automatica funziona bene anche quando ci si sposta davanti alla lavagna o al banco da lavoro.

Quattro speaker e quattro microfoni completano il quadro: chiamate FaceTime video e audio in qualità stabile, voiceover puliti, meno necessità di microfoni esterni in mobilità.


Accessori: Pencil Pro, Keyboard, Folio

Il corredo è quello giusto:

  • Apple Pencil Pro: sensibilità di pressione e tilt, gesture evolute, precisione da tavoletta grafica.

  • Apple Pencil USB-C: opzione più accessibile per firmare, disegnare, annotare.

  • Magic Keyboard (bianco o nero): trackpad ampio, tasti stabili, cerniera robusta, scorciatoie utili per editor e suite video.

  • Smart Folio: protezione, stand e minimalismo.

Morale: con la Keyboard il 13″ diventa un ultrabook touch; con la Pencil il pannello OLED si trasforma in tavoletta professionale.


Energia, autonomia e video esterno

Le batterie sono da 31,29 Wh (11″) e 38,99 Wh (13″). L’autonomia dichiarata arriva a 10 ore di navigazione web in Wi-Fi o riproduzione video (9 ore su rete dati cellulare nei modelli Cellular). La porta è Thunderbolt/USB 4 con DisplayPort: puoi pilotare monitor esterni fino a 6K a 60 Hz o 4K a 120 Hz. Per chi monta, fotografa o fa coding con strumenti web-based, è la flessibilità che mancava.


Materiali e ambiente: il Pro più “circolare” di sempre

iPad Pro M5 è costruito con materiale riciclato per il 30% del peso complessivo:

  • 100% alluminio riciclato nel guscio

  • 100% terre rare riciclate in tutti i magneti

  • 100% cobalto riciclato nella batteria

  • Produzione con 55% di energia rinnovabile

Perché è importante: sono scelte che, su grandi volumi, fanno la differenza e danno coerenza a un prodotto pensato per durare.

Specifiche tecniche (panoramica rapida)

Display: Ultra Retina XDR, OLED tandem, ProMotion 10–120 Hz, True Tone, rivestimento oleorepellente, laminazione completa, antiriflesso, vetro nanotexture (1–2 TB), 1.000 nit (1.600 nit HDR), 1 nit min, 2.000.000:1, Apple Pencil Pro / USB-C.

Risoluzione

  • 11″: 2420 × 1668 (264 ppi)

  • 13″: 2752 × 2064 (264 ppi)

Colori: argento, nero siderale
Capacità: 256 GB, 512 GB, 1 TB, 2 TB

Dimensioni

  • 11″: 249,7 × 177,5 × 5,3 mm

  • 13″: 281,6 × 215,5 × 5,1 mm

Peso

  • 11″: 444 g (Wi-Fi), 446 g (Cellular)

  • 13″: 579 g (Wi-Fi), 582 g (Cellular)

Chip: Apple M5

  • 256/512 GB: CPU 9-core (3P + 6E), GPU 10-core, Neural Accelerator, Ray tracing HW, Neural Engine 16-core, 153 GB/s, 12 GB RAM

  • 1/2 TB: CPU 10-core (4P + 6E), GPU 10-core, Neural Accelerator, Ray tracing HW, Neural Engine 16-core, 153 GB/s, 16 GB RAM

AI: Apple Intelligence
Fotocamere

  • Posteriore: 12 MP f/1.8, zoom digitale , True Tone adattivo, AF con Focus Pixels, 4K 24/25/30/60 fps

  • Frontale TrueDepth: 12 MP f/2.0, Center Stage orizzontale, HD 25/30/60 fps, stabilizzazione cinematografica

Audio: 4 speaker4 microfoni
Connettività: N1, Wi-Fi 7, Bluetooth 6, Thread
Cellular: C1X 5G, Gigabit LTE, eSIM (solo modelli Cellular)

Geolocalizzazione: bussola digitale, Wi-Fi, iBeacon; GPS su modelli Cellular
Sensori: Face ID, LiDAR, giroscopio 3 assi, accelerometro, barometro, luce ambientale

Porte e video: Thunderbolt/USB 4, DisplayPort; fino a 6K@60 Hz o 4K@120 Hz
Batterie: 11″ 31,29 Wh – 13″ 38,99 Wh
Autonomia: fino a 10 ore (Wi-Fi) – 9 ore (Cellular)
Ricarica rapida: 50% in 30′ con ≥60 W (alimentatore dinamico 40 W, picco 60 W)
OS: iPadOS 26
Classe energetica: G


Prezzi, versioni e disponibilità

Preordini attivi, disponibilità a partire dal 22 ottobre.

iPad Pro 11″

  • 256 GB (vetro standard): 1.119 € (Wi-Fi) • 1.369 € (Wi-Fi + Cellular)

  • 512 GB (vetro standard): 1.369 € (Wi-Fi) • 1.619 € (Wi-Fi + Cellular)

  • 1 TB (vetro standard): 1.849 € (Wi-Fi) • 2.099 € (Wi-Fi + Cellular)

  • 1 TB (nanotexture): 1.979 € (Wi-Fi) • 2.229 € (Wi-Fi + Cellular)

  • 2 TB (vetro standard): 2.329 € (Wi-Fi) • 2.579 € (Wi-Fi + Cellular)

  • 2 TB (nanotexture): 2.459 € (Wi-Fi) • 2.709 € (Wi-Fi + Cellular)

iPad Pro 13″

  • 256 GB (vetro standard): 1.469 € (Wi-Fi) • 1.719 € (Wi-Fi + Cellular)

  • 512 GB (vetro standard): 1.719 € (Wi-Fi) • 1.969 € (Wi-Fi + Cellular)

  • 1 TB (vetro standard): 2.199 € (Wi-Fi) • 2.449 € (Wi-Fi + Cellular)

  • 1 TB (nanotexture): 2.329 € (Wi-Fi) • 2.579 € (Wi-Fi + Cellular)

  • 2 TB (vetro standard): 2.679 € (Wi-Fi) • 2.929 € (Wi-Fi + Cellular)

  • 2 TB (nanotexture): 2.809 € (Wi-Fi) • 3.059 € (Wi-Fi + Cellular)

Education: iPad Pro 11″ da 989 €, 13″ da 1.339 €

Accessori

  • Apple Pencil Pro: 149 € (Education 139 €)

  • Apple Pencil USB-C: 89 € (Education 79 €)

  • Magic Keyboard (bianco/nero): 349 € (11″, Education 329 €) – 399 € (13″, Education 379 €)

  • Alimentatore dinamico Apple 40 W (max 60 W): 45 €


Quale configurazione scegliere?

  • Illustratori e designer: 11″ o 13″ dipende da mobilità e area di lavoro; 1 TB nanotexture se si lavora spesso in ambienti con riflessi. Pencil Pro è imprescindibile.

  • Videomaker e 3D: 13″, 1–2 TB, 16 GB di RAM, vantaggio chiaro su export e proxy. Magic Keyboard per scrittura e shortcut.

  • Business e produttività: 512 GB 11″ è il “sweet spot” per peso/prezzo; con Magic Keyboard diventa un ottimo sostituto del laptop in viaggio.

  • Studenti: 256 GB 11″ (Education) è il compromesso più intelligente; Pencil USB-C per note e grafici.

Regola d’oro: se i tuoi flussi coinvolgono AI, video 4K, 3D, fotografia RAW in batch, punta alle versioni con 16 GB di RAM. Se fai soprattutto office, note, web e suite leggere, i 12 GB dei modelli 256/512 GB bastano e avanzano.


Pro e contro

Pro

  • Prestazioni AI di nuova generazione con acceleratori neurali diffusi nella GPU

  • Display OLED tandem di classe reference, con nanotexture opzionale

  • Connettività d’avanguardia: Wi-Fi 7, Bluetooth 6, Thread, 5G C1X

  • Design sottilissimo ma solido; Thunderbolt/USB 4 e 6K@60 Hz su monitor esterni

  • Ricarica rapida 50% in 30′ e storage più veloce

  • Materiali riciclati e filiera più sostenibile

Contro

  • Prezzi elevati, soprattutto su 1–2 TB con nanotexture

  • Autonomia dipendente dai carichi AI/video (come su ogni dispositivo “pro”)

  • Upgrade da M4 non rivoluzionario lato estetico: la rivoluzione è “dentro”

  • Valore massimo solo se le app che usi sfruttano davvero l’AI on-device

Il nuovo iPad Pro M5 è la prova che l’AI non è un plug-in, ma un’architettura. Integrare Neural Accelerator in ogni core GPU e affiancarlo a Neural Engine e CPU veloci significa trasformare l’iPad in uno strumento che genera, interpreta, pulisce e potenzia i contenuti mentre lavori, senza aspettare. Il display Ultra Retina XDR, la connettività N1 con Wi-Fi 7 e il modem C1X, la ricarica rapida, i materiali riciclati: tutto concorre a un profilo coerente e professionale.

Se arrivi da iPad Pro M1 (o antecedenti), il salto è eclatante: più potenza, più AI, più velocità, più integrazione col tuo ecosistema. Da iPad Pro M4, l’upgrade dipende dal tuo lavoro: se l’AI è parte del tuo workflow, se usi ray tracing, upscaling o modelli generativi, M5 si sentirà ogni giorno. Se fai uso leggero, il M4 rimane ottimo — ma M5 ti allunga l’orizzonte.

Le Nostre Fonti:

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