È evidente che il SUV è l’erede della monovolume, tanto che vetture precedentemente catalogate come monovolume stanno gradualmente mutando in crossover. Symbioz è l’ultimo arrivato, un SUV da 1.500 kg che cerca il suo spazio in un mercato già affollato, posizionandosi tra la nuova Captur, appena lanciata, e la prossima versione rinnovata della Austral. Le sue dimensioni, necessariamente intermedie, si collocano a 4,41 metri di lunghezza, 10 cm in meno rispetto alla Austral, e una larghezza di 1,79 metri. Il bagagliaio è notevole: da 492 litri iniziali, può estendersi fino a 624 litri senza necessità di abbattere i sedili posteriori. Questa versatilità è resa possibile da una panchetta scorrevole, che, grazie al suo movimento su binari fino a 16 cm, permette di adattare gli interni priorizzando il comfort dei passeggeri (con un passo di 2,63 metri) o lo spazio per i bagagli quando si viaggia in coppia. Con la panchetta ripiegata, il volume massimo raggiungibile è di 1.582 litri.
All’interno, ci sono altre soluzioni pratiche per ottimizzare gli spazi, tra cui scomparti distribuiti strategicamente e un’imponente dotazione tecnologica con schermi digitali sia per l’infotainment sia per la strumentazione di bordo. Il sistema OpenR Link da 10,4″ (orientato verticalmente) è il cuore dell’infotainment, basato su Android Automotive 12, che consente agli utenti di installare una selezione di app direttamente dall’App Store in auto grazie a un account Google dedicato. Questo approccio elimina la necessità di riflettere le app dallo smartphone, anche se la connettività wireless di Android Auto e Apple CarPlay rimane disponibile.
La profonda integrazione tecnologica si estende anche alla gestione dell’energia e della navigazione, con la possibilità di monitorare l’autonomia e pianificare le soste di ricarica direttamente dall’auto, mentre la strumentazione digitale può visualizzare le mappe di navigazione sul display da 10,3″. Attualmente sono disponibili circa cinquanta app, tra cui Waze, Amazon Music e Easypark.
In un mercato saturo di SUV, la scelta di Renault di offrire un’unica opzione motore per il Symbioz semplifica la decisione dei consumatori. Il sistema full hybrid E-TECH 145 combina un motore elettrico da 36 kW e un motore termico da 69 kW, per una potenza totale di 145 CV. Il motore termico è un quattro cilindri da 1.6 litri e 94 CV, abbinato a un cambio a quattro rapporti, mentre il motore elettrico ha due rapporti.
L’ibrido di Renault funziona con avvio sempre tramite il motore elettrico, promettendo fino all’80% di percorrenza in modalità elettrica in città grazie alla rigenerazione, mentre in condizioni di guida combinata i due motori lavorano sinergicamente. La batteria da 1,2 kWh può essere ricaricata tramite un motogeneratore da 18 kW o durante la frenata.
La funzione E-Save permette di mantenere la carica della batteria al di sopra del 40%, garantendo sia la disponibilità di energia per le zone a traffico limitato sia una potenza aggiuntiva per sorpassi o salite. Grazie all’elaboratore di bordo, l’auto può ottimizzare il recupero di energia in base alle condizioni di guida previste.
In termini di sicurezza, il Symbioz è equipaggiato con un pacchetto di sistemi avanzati di assistenza alla guida di livello 2, che include il mantenimento della corsia, il cruise control adattivo e il riconoscimento dei segnali stradali. Gli optional comprendono il monitoraggio degli angoli ciechi, le telecamere a 360°, i sensori di parcheggio e l’allerta di uscita sicura degli occupanti.
Per quanto riguarda la connettività, il Symbioz offre aggiornamenti OTA per il firmware dell’auto e un’app My Renault per controllare la vettura tramite smartphone e gestire le app installate su OpenR Link.
Il Symbioz sarà disponibile in tre versioni di allestimento: Techno, Esprit Alpine e Iconic, con prezzi e disponibilità da annunciare in concomitanza con il listino ufficiale e l’apertura delle prenotazioni.


