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Rivoluzione Verde per l’Aeroporto di Trieste: Fotovoltaico e Veicoli Elettrici

Investimenti e Collaborazione Regionale per la Decarbonizzazione Completa dello Scalo

Trieste Airport ha annunciato un ambizioso obiettivo: raggiungere zero emissioni di CO2 entro il 2027. Questo traguardo sarà raggiunto grazie a un piano di azioni mirate e investimenti significativi nel settore delle energie rinnovabili e nella modernizzazione delle infrastrutture aeroportuali.

A fine marzo 2024, è entrato in funzione un nuovo impianto fotovoltaico di 3.143 kW, integrato con batterie da 600 kW per l’accumulo e il riutilizzo dell’energia rinnovabile prodotta. Questo impianto rappresenta la più grande installazione fotovoltaica in un aeroporto italiano. Parallelamente, sono stati introdotti nuovi mezzi elettrici per le operazioni di handling aeroportuale, sostituendo i veicoli tradizionali a combustione.

Per raggiungere la completa decarbonizzazione, il Trieste Airport ha delineato un Piano Quadriennale degli Interventi 2024-2027, approvato dall’Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC). Questo piano prevede investimenti per ridurre la dispersione energetica dell’aerostazione, l’installazione di nuove Unità di Trattamento dell’Aria e nuove pompe di calore. Tali interventi miglioreranno l’efficienza energetica dello scalo e ridurranno significativamente i consumi​.

La Regione Friuli Venezia Giulia ha giocato un ruolo cruciale nella realizzazione del progetto, cofinanziando l’impianto fotovoltaico con 3,5 milioni di euro nell’ambito del progetto Noemix. Questo progetto prevede anche la progressiva sostituzione delle auto di servizio della pubblica amministrazione regionale con veicoli elettrici. Inoltre, l’energia prodotta in eccesso dal nuovo impianto fotovoltaico sarà immessa in rete per bilanciare i consumi del parco auto regionale Noemix​.

Il Presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, ha evidenziato l’importanza dell’impianto fotovoltaico, definendolo il più grande e potente in Italia nel settore aeroportuale. Questo impianto non solo soddisfa il 75% del fabbisogno energetico dell’aeroporto, ma beneficia anche la comunità locale, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale. L’obiettivo è aumentare ulteriormente l’autosufficienza energetica dello scalo.

La nuova flotta di veicoli elettrici comprende 29 mezzi utilizzati per vari servizi aeroportuali, come il carico e scarico dei bagagli, il trasporto passeggeri e la pulizia delle aree di sosta degli aeromobili. Questi veicoli includono belt loader, trattori aeroportuali, cargo loader, carrelli elevatori e autobus per il trasporto passeggeri all’interno dell’area aeroportuale. Questo aggiornamento rappresenta un passo significativo verso la decarbonizzazione dell’aeroporto​.

L’iniziativa del Trieste Airport si inserisce in una più ampia strategia europea volta a ridurre le emissioni di CO2 nel settore del trasporto aereo. Il Presidente dell’ENAC, Pierluigi Di Palma, ha sottolineato come questo progetto rappresenti un esempio tangibile di sinergia tra enti regolatori, amministrazioni regionali e gestori aeroportuali per la lotta contro il cambiamento climatico​.

L’aeroporto di Trieste sta dimostrando come sia possibile conciliare l’operatività aeroportuale con la sostenibilità ambientale. Con un mix di investimenti in energia rinnovabile, modernizzazione delle infrastrutture e sostegno regionale, Trieste Airport punta a diventare un modello di riferimento per altri aeroporti, contribuendo in maniera significativa alla riduzione delle emissioni di CO2 e alla tutela dell’ambiente.

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