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Scopri il DJI Neo: Piccolo, potente e pronto a sorprendere

Dai Quickshots automatici alle riprese in 4K, il DJI Neo combina praticità e qualità in un formato ultra portatile.

Con il nuovo DJI Neo, la celebre azienda cinese ha deciso di entrare in un segmento per lei inedito, quello dei selfie-drone. Tuttavia, DJI ha scelto di farlo in modo originale, proponendo un prodotto ibrido, capace di ampliare il concetto tradizionale di drone per selfie. Un’idea simile era già stata introdotta da Hover con il modello X1, che ha ricevuto un’ottima accoglienza. Ma DJI ha voluto fare di più, integrando funzioni che solitamente si trovano solo in droni di fascia alta, senza tuttavia compromettere su peso e dimensioni. Questo aspetto è cruciale, poiché il DJI Neo è estremamente portatile, una caratteristica fondamentale per chi cerca un drone versatile.

DJI è riuscita a mantenere l’equilibrio tra compattezza e prestazioni? Dopo settimane di test e numerose prove di volo, ho potuto farmi un’idea precisa delle sue potenzialità, e vi racconto tutto in questa recensione.

Dal punto di vista del design, DJI Neo riflette chiaramente la filosofia del brand, con una qualità costruttiva in linea con i modelli più recenti. Le plastiche utilizzate sono le stesse del DJI Mini 4, mentre il livello di robustezza generale rimane elevato, nonostante le dimensioni ridotte. Con soli 135 grammi di peso, il DJI Neo rientra nella categoria C0, il che significa che non richiede un patentino per volare e nemmeno un ID remote, semplificando notevolmente l’utilizzo. Tuttavia, è importante ricordare che l’assicurazione è sempre obbligatoria per proteggersi in caso di eventuali incidenti.

Le eliche del Neo sono ben protette, un dettaglio ereditato dal modello FPV Avata, che consente al drone di volare in sicurezza anche in spazi chiusi o tra ostacoli naturali, come alberi o rocce, senza temere collisioni disastrose. Nonostante la compattezza, la decisione di non rendere il DJI Neo ripiegabile rappresenta, a mio avviso, un piccolo svantaggio. Una soluzione ispirata al modello Hover avrebbe potuto ridurre ulteriormente le dimensioni, rendendolo ancora più comodo da trasportare. Anche se il Neo non è difficile da portare con sé, c’è la sensazione che si sarebbe potuto fare meglio in termini di praticità. Ad esempio, il DJI Mini 4 Pro, pur richiedendo un controller aggiuntivo, occupa meno spazio grazie ai bracci ripiegabili.

Un grande punto di forza del DJI Neo è il suo senso di solidità. Questo lo rende facile da trasportare, anche in spazi stretti, senza la paura di danneggiarlo. Sulla parte superiore del drone troviamo due pulsanti: uno per l’accensione e l’altro per la selezione delle modalità automatiche e dei Quickshots. C’è anche uno spazio limitato per applicare un QR code per l’utilizzo professionale, un aspetto che potrebbe essere migliorato in futuro.

Un aspetto interessante è che, sebbene DJI Neo sia stato pensato come un selfie-drone, non si limita solo a questo. Il Neo è molto più versatile. Ad esempio, è dotato di un sistema di posizionamento visivo a infrarossi e monoculare, che gli consente di rimanere stabile in volo, anche in condizioni di vento fino a livello 4. Questo, insieme ai sistemi di posizionamento GLONASS, GPS, Galileo e BeiDou, permette al drone di volare a grandi distanze, sempre nel rispetto delle leggi vigenti. Inoltre, include funzioni avanzate come l’RTH (ritorno automatico), tipica dei modelli più grandi e costosi.

Un punto debole del Neo è la mancanza di un sistema di rilevamento ostacoli, il che significa che l’utente dovrà fare attenzione durante il volo, anche se le protezioni integrate dovrebbero prevenire molte problematiche. In termini di archiviazione, il Neo include uno spazio di 22GB di memoria interna, che però non è espandibile. Questa capienza è buona, e grazie alla funzione Quick Transfer, i contenuti possono essere trasferiti rapidamente su uno smartphone, liberando così spazio per ulteriori registrazioni.

Il DJI Neo monta una batteria da 1.435 mAh, che, nonostante le dimensioni ridotte, offre prestazioni notevoli. La durata massima di volo dichiarata è di circa 18 minuti, ma nei miei test sono riuscito a raggiungere 16 minuti in controllo manuale e circa 14 minuti in modalità Follow. Per chi vuole volare più a lungo, il pacchetto Fly More Combo con tre batterie è sicuramente un must-have.

La ricarica avviene tramite USB-C direttamente dal drone, ma utilizzando l’hub di ricarica del pacchetto Fly More Combo, è possibile caricare tre batterie contemporaneamente in circa 60 minuti, usando un caricabatterie DJI da 65W. Un dettaglio interessante è che DJI Neo ha preso ispirazione dal drone Hover X1 per quanto riguarda le modalità di volo automatiche, una delle innovazioni più significative di questo modello. Le modalità Quickshots sono particolarmente utili, soprattutto per chi cerca riprese spettacolari senza perdere troppo tempo.

Il funzionamento è molto semplice: sulla parte superiore del Neo troviamo un tasto per selezionare i Quickshots, con sei opzioni diverse: Segui, Dronie, Cerchio, Ascesa, Spotlight e una modalità personalizzabile da app, impostata di default su Direction Track. Queste modalità consentono di realizzare riprese complesse e spettacolari con il minimo sforzo. Tra i Quickshots troviamo opzioni molto interessanti come:

  • Dronie, in cui il drone si allontana all’indietro e verso l’alto mentre mantiene il soggetto al centro della ripresa.
  • Cerchio, in cui il drone ruota attorno al soggetto.
  • Spotlight, che mantiene l’oggetto di interesse al centro dell’inquadratura, mentre il drone ruota.

Ogni modalità viene annunciata vocalmente, rendendo praticamente impossibile confondersi. Per attivare il drone, basta puntare la fotocamera verso il nostro viso, premere il tasto selettore e il drone decollerà automaticamente, eseguendo la sequenza scelta. Al termine, si posizionerà in hover davanti a noi, pronto per essere ripreso.

La modalità Follow, una delle più utili per i content creator, segue l’utente come un dolly, fornendo riprese stabili e dinamiche durante attività come camminare, correre o andare in bicicletta. Grazie all’intelligenza artificiale, il Neo è capace di riconoscere il soggetto e mantenerlo al centro dell’inquadratura, anche durante movimenti complessi. Se ci spostiamo improvvisamente, potrebbe perdere momentaneamente il soggetto, ma è rapido a riprendere il tracking appena possibile.

Inoltre, DJI Neo permette di catturare l’audio tramite smartphone, una funzione molto interessante per chi vuole creare contenuti pronti per la condivisione, senza necessità di editing successivo. Grazie alla rimozione del rumore di fondo, il drone riesce a registrare un parlato chiaro e comprensibile, eliminando i rumori delle eliche. Se si utilizza anche un DJI Mic, i risultati migliorano ulteriormente, offrendo una qualità audio più elevata.

Tutte queste modalità possono essere gestite tramite l’app DJI Fly, che funge da vero e proprio centro di controllo per il drone. Sebbene il modello testato fosse equipaggiato con un firmware beta, DJI ha già promesso che con i prossimi aggiornamenti verranno introdotte nuove modalità, tra cui il controllo vocale.

Uno dei vantaggi principali del DJI Neo è la flessibilità del controllo. Non solo può essere gestito in modalità automatica, ma anche completamente manuale, un aspetto fondamentale per chi cerca un drone versatile da portare in vacanza. Il Neo può essere utilizzato con diversi controller, inclusi il DJI RC-N3, e persino con un visore FPV, permettendo di volare e catturare immagini a grandi distanze, sempre rispettando i limiti di legge.

Tutto ciò rende il DJI Neo un prodotto ibrido perfetto per molteplici situazioni, ma come si comporta la sua fotocamera? Monta un sensore da 1/2″, capace di registrare video in 4k30 o 1080p60, con un bitrate massimo di 100 Mbps. La qualità delle riprese è generalmente buona, soprattutto in condizioni di luce ottimale. Tuttavia, il DJI Neo soffre un po’ in situazioni di scarsa luminosità, dove si nota una perdita di dettaglio e un aumento del rumore digitale. Le foto sono limitate a 12 MP, in formato JPEG, e non possono essere scattate in formato RAW, limitando le possibilità di editing professionale.

Nonostante queste limitazioni, i risultati sono comunque soddisfacenti, soprattutto considerando il prezzo. A soli 199 euro, il DJI Neo rappresenta un’ottima scelta per chi cerca un drone ricreativo e facile da usare, senza rinunciare a caratteristiche avanzate come le modalità automatiche di volo e una buona qualità video per i social media. Non è un drone per professionisti, ma per chi vuole divertirsi e catturare momenti in movimento, è sicuramente una scelta consigliata.

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